sabato 22 marzo 2008

pulizie di PRIMAVERA = NEVICA! :|

ok. lo ammetto: ho fatto le pulizie serie... quelle di primavera, appunto!
ho approfittato del fatto che in casa non c'è nessuno, tutti con rispettive famiglie (suppongo) e soprattutto ho la certezza che PIGGY è a casa dei suoi, nel Kent!

cmq... finisco di fare le pulizie, con finestre rigorosamente aperte per far asciugare i pavimenti... vado in camera con il mio tè e la mia meritata merenda, do un occhio fuori dalla finestra... e NEVICA!!! :|

la foto testimonia... vedevo sti fiocchi bianchi turbinare nel vento. mi sono dovuta avvicinare alla finestra perché non ero esattamente convinta di aver visto bene! e invece anche senza occhiali era chiaramente neve!
comunque... sarà che è un'isola... sarà l'oceano... sarà il vento... saranno tutte ste cose! dopo 5' è uscito il sole, poi di nuovo nuvole e neve... e ora... sole!

la pasqua e i bambini

in questi giorni, intorno a questo nostro tavolino che balla sulle onde dell'oceano, c'è sicuramente un'aria particolare, fra uova di cioccolato (ops...ma sono già finite!!!chi se le è mangiate tutte??) e colombe (niente agnelli, io sono contraria a mangiare i cuccioli).
domani è pasqua. la Pasqua del Signore, per chi ci crede.
sto riflettendo, ultimamente, su una cosa in particolare, ovvero sulla necessità di tornare bambini. è una delle espressioni del vangelo che ho sempre trovato fra le più stucchevoli.
Invece, ultimamente, ne capisco il senso. Ho iniziato ad afferrarlo tempo fa, quando andavo in snia dai miei bimbi. Perchè andavo? per vedere, per capire.
I rom (nella condizione estrema delle baracche alla snia, poi la società li assimila...) sono veri, sono esseri umani all'ennesima potenza, perchè sono privi di filtri. Sono peggiori e sono migliori di noi. Sono, senza sapere; e dunque senza infingimenti.
Gli adulti sono terribili, spesso bestiali. I bambini sono perfetti, puri e intensi come nessun altro essere umano.
Anche noi siamo così, anche se tutto è annebbiato dalla nostra "buona educazione".
E allora, guardare quei bambini vuol dire davvero stare davanti a ciò che di più vicino a dio è sulla terra.
e finchè non saremo come loro, noi saremo lontani da dio.
Ragazze, voi ve lo ricordate come eravate da bambine?
Io in verità non lo so più, ho una vaga impressione, ma mi sembra quasi di parlare di un'altra persona...
Certo non ero come te lo raccontano poi, piena di stupore e letizia. Ero più malinconica e solitaria di oggi, ero mille volte più attenta al passare della vita accanto a me, respiravo le stagioni, amavo gli animaletti anche brutti, provavo pena per gli uomini senza conoscere le loro colpe.
perchè vi dico tutto questo?
perchè sto passando un periodo tanto confuso. Faccio fatica a capire chi sono e cosa voglio essere da grande.
Ora, forse, ho capito che non devo pensare ad essere grande, ma a essere piccola...e poi le cose capitano. Come quando, da bambine, ci accorgevamo che erano tornate le rondini, e i grandi non capivano il perchè del nostro sorriso stampato sulla faccia...
buona pasqua, mie care amiche.