sabato 18 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
Dear Enri
- Buon compleanno!
- Happy birthday!
- Alles Gute zum Geburtstag!
- ¡Feliz cumpleaños!
- Joyeux anniversaire!
- Feliz Aniversário!
- Daudz laimes dzimšanas dienā!
- 祝你生日快樂
- Pen-blwydd Hapus!
- Χρόνια πολλά!
Ora ti tocca indovinare tutte le lingue però! ;)
lunedì 13 dicembre 2010
domenica 5 dicembre 2010
milano
beh, insomma, parliamone.
sono due mesi che faccio vita da pendolare milanese e ora credo ben di poter dire la mia.
mettiamola così: l'esperienza conferma il pregiudizio (...ah che relax!fosse sempre così!)
pensavo fosse una città brutta e grigia.
lo è.
e poi è una città in cui ti senti terribilmente solo.
direi che è silenziosa. nel senso più vero: non c'è nessuno che ti rivolga la parola, e per noi pavesi "ciao ciao...come va? tutto bene, grazie"- ovunque tu vada, a qualunque ora - è un vero e proprio mutismo generalizzato.
e poi percepisci come i lustrini, le luci e la vivacità siano artefatti. costruiti per apparire gaudenti, ma in realtà scoperchiano voragini di povertà e decadenza.
probabilmente, milano rispecchia bene quello che è la nostra società: apparire, consumare, incazzarsi e ridere facile. basta così. e poi la sera: se puoi sei figo fra i fighi, altrimenti sei un tapino barricato in casa. il mondo, fuori, è nemico.
mi capita, lo sapete, di finire di lavorare verso le 20. in giro non c'è più nessuno, solo barboni o immigrati.
p.zza duomo è desolata. le stazioni svuotate.
se sei un po' pauroso è chiaro che eviti di andartene in giro. poi magari non succede niente. ma se succede??? chi ti caga?
ma, come dicevo, rispecchia la nostra realtà. ed è talmente netta che i pochi elementi luminosi brillano ancor più forte.
un sorriso naturale sul tram. una battuta con uno sconosciuto. il mescolarsi di lingue, odori e vestiti, nel rispetto reciproco. sentire azzurro con l'i-pod mentre cammini sotto la neve e, appunto, sei sola.
perchè a volte se sei sola vedi cose che altrimenti non vedresti, e a milano capita di conoscere realtà che quel gran cortile che è pavia non ha spazio per contenere...
insomma, vale forse la pena di attraversare anche milano. ma tutto ciò che sono sa bene che "non qui, ma altrove".
vi abbraccio, amiche vicine e lontane!
sono due mesi che faccio vita da pendolare milanese e ora credo ben di poter dire la mia.
mettiamola così: l'esperienza conferma il pregiudizio (...ah che relax!fosse sempre così!)
pensavo fosse una città brutta e grigia.
lo è.
e poi è una città in cui ti senti terribilmente solo.
direi che è silenziosa. nel senso più vero: non c'è nessuno che ti rivolga la parola, e per noi pavesi "ciao ciao...come va? tutto bene, grazie"- ovunque tu vada, a qualunque ora - è un vero e proprio mutismo generalizzato.
e poi percepisci come i lustrini, le luci e la vivacità siano artefatti. costruiti per apparire gaudenti, ma in realtà scoperchiano voragini di povertà e decadenza.
probabilmente, milano rispecchia bene quello che è la nostra società: apparire, consumare, incazzarsi e ridere facile. basta così. e poi la sera: se puoi sei figo fra i fighi, altrimenti sei un tapino barricato in casa. il mondo, fuori, è nemico.
mi capita, lo sapete, di finire di lavorare verso le 20. in giro non c'è più nessuno, solo barboni o immigrati.
p.zza duomo è desolata. le stazioni svuotate.
se sei un po' pauroso è chiaro che eviti di andartene in giro. poi magari non succede niente. ma se succede??? chi ti caga?
ma, come dicevo, rispecchia la nostra realtà. ed è talmente netta che i pochi elementi luminosi brillano ancor più forte.
un sorriso naturale sul tram. una battuta con uno sconosciuto. il mescolarsi di lingue, odori e vestiti, nel rispetto reciproco. sentire azzurro con l'i-pod mentre cammini sotto la neve e, appunto, sei sola.
perchè a volte se sei sola vedi cose che altrimenti non vedresti, e a milano capita di conoscere realtà che quel gran cortile che è pavia non ha spazio per contenere...
insomma, vale forse la pena di attraversare anche milano. ma tutto ciò che sono sa bene che "non qui, ma altrove".
vi abbraccio, amiche vicine e lontane!
venerdì 26 novembre 2010
è venerdì
è venerdì e stasera mi aspetta una cena per salutare un amico che lascia londra e se ne torna definitivamente a madrid.
eppure non ho voglia di festeggiare.
al lavoro è una di quelle giornate profumate [leggi di merda per essere fini], ci sono problemi con i server, connessione globale a internet che non funziona per qualche problema, apparentemente, a washington!
Cri, ti avevo detto di non staccare i cavi!
ma fosse solo questo...
purtroppo le vicende della family non vanno bene.
genitori e fratelli stanno abbastanza bene, ma mamma e papà in questo momento sono a salerno ad assistere la mia zietta.
non ci sono buone notizie...
vi aggiornerò, magari via mail nei prossimi giorni.
solo che oggi non vorrei essere qui. davvero.
eppure non ho voglia di festeggiare.
al lavoro è una di quelle giornate profumate [leggi di merda per essere fini], ci sono problemi con i server, connessione globale a internet che non funziona per qualche problema, apparentemente, a washington!
Cri, ti avevo detto di non staccare i cavi!
ma fosse solo questo...
purtroppo le vicende della family non vanno bene.
genitori e fratelli stanno abbastanza bene, ma mamma e papà in questo momento sono a salerno ad assistere la mia zietta.
non ci sono buone notizie...
vi aggiornerò, magari via mail nei prossimi giorni.
solo che oggi non vorrei essere qui. davvero.
venerdì 12 novembre 2010
ragazze, voi 3.
ragazze, voi 3.
non sapete quanto vi ho pensate, e quanto mi ha commosso pensarvi, mentre vedevo questo dialogo fra fazio e saviano lunedì sera.
andare o restare? scappare, emigrare, curiosare? oppure continuare a lottare, addormentarsi, forse ammuffire?
mi sono venute in mente le vostre frasi e i vostri occhi mentre parlate dell'italia.
di una patria che non ci merita. ma che, credo, ci merita ancora meno se non decidiamo di lottare per lei.
la paura e il coraggio si confondono... non sai cosa è la tua.
che tu abbia l'orgoglio di enrica o il disincanto della gine. la mia retorica, o il realismo di cristina.
di fatto, da questo paese pieno di miserie e nobiltà veniamo, e qui, lo dice la vita, alla fine, prima o poi, forse solo nel ricordo, si torna...
mercoledì 13 ottobre 2010
saluti da monaco
Ebbene sí, eccomi finalmente arrivata a Monaco per la famosa conferenza Apple.
Signore... sono all'Hilton (per la prima e unica volta nella mia vita, credo!), in una singola. Sí, questa é una singola!!! Ho pure il balcone.
Sto morendo di fame, ma non ho il coraggio di prendere il bounty dal frigo perché poi me lo addebitano e chissá quanto costa! ;)
Scherzi a parte, tra poco ci portano a cena.
Tavoli assegnati, giá mi mette l'ansia, dover parlare con gente che non conosco... va beh, vi faró sapere.
Ora mi vesto e mi avventuro.
A presto!
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